Oggi all’istituto alberghiero di Maruggio, vicino Avetrana è tempo di ripresa delle lezioni come in molte altre parti d’Italia. Perchè ci interessiamo di questo istituto? Perchè oggi un banco è rimasto vuoto.
Si tratta dle posto di Sara Scazzi, recentemente scomparsa senza lasciare traccia di sè proprio da Avetrana.
E’ dal 26 agosto che non si sa più nulla di Sara ed era doveroso, parlando di scuole e di giovani, dedicarle questo post.
Ormai si teme il peggio anche se resta ottimismo tra i compagni di scuola.
Intanto si susseguono notizie e persone che giurano di aver visto la ragazza, chi a Firenze, Caserta, Napoli, Grottaglie (Taranto), Francavilla Fontana (Brindisi) e Lecce.
Ogni segnalazione è stata presa in considerazione ovviamente ma per ora non hanno portato a nulla di rilevante.
Noi ci auguriamo che Sara possa tornare presto a casa e che torni ad occupare quel banco rimasto vuoto.
Il 70% circa degli studenti italiani boccia con il proprio giudizio la scuola del nostro Paese.
Compiti in classe, interrogazioni e materie di studio sono odiate perché viste come antiquate, stressanti e non pertinenti con il mondo che li circondano.
E’ quanto emerge da uno studio fatto dall’associazione no profit Comunicazione Perbene, che ha condotto l’inchiesta monitorando blog, forum e community online a tema “scolastico”.
Gli studenti vorrebbero una scuola più “moderna”, integrata con Internet e con i nuovi strumenti del comunicare. Non è un caso infatti che il web marketing nel mondo sia l’unico settore in crescita in questi anni di crisi, e in Italia i tassi di crescita e gli investimenti da parte di imprenditori e Governo sono inferiori di circa –400% rispetto alla media degli altri Paesi.
L’assessore al Lavoro per la Regione Campania Severino Nappi ha presentato questa settimana il nuovo piano straordinario per lo sviluppo economico e del lavoro sull’intero territorio regionale.
In Campania le zone che hanno resistito meglio alla crisi saranno sostenute con dei piani industriali e imprenditoriali supportate dalla Ragione, che si rende conto di come “in queste zone ci siano pezzi importanti dello sviluppo”, questo in una visione “extra-napoletana” delle aree interne.
In realtà nella città di Napoli la crisi è maggiore di quanto si sia sentita sulla carta, per questo il piano Lavoro della Regione punta a superare “quei poli ‘storici’ di crisi che risalgono addirittura agli anni ’90, come il complesso stabiese, l’area di Pomigliano e il suo indotto”.
Noi di CorsInCitta ormai vi divertiamo con i video divertenti riguardanti gli effetti dello stresso in ufficio.
Sembrano tante piccole “scimmie in gabbia” i lavoratori e le lavoratrici che se la prendono con la scrivania e lo schermo del loro pc non vi pare?
Scherziamoci su per “colorare” le vostre notizie e naturalmente fateci sapere se avete qualche storia divertente da raccontarci che avete registrato sul vostro posto di lavoro!
I precari della scuola continuano a protestare. Da Nord a Sud senza distinzione. I tagli alla scuola continuano infatti a creare dissidi e polemiche tra gli addetti ai lavori e ogni mezzo mediatico a disposizione, scioperi a parte diventa occasione per manifestare la propria rabbia.
Sul social Facebook ad esempio gli insegnanti si sono riuniti in uno status che recitava cosi:
«E se proclamassimo uno sciopero bianco a partire dal 13 settembre? Insegnanti di ruolo e precari che avranno la fortuna di avere la nomina per l’inizio dell’anno scolastico: i sindacati ci dovrebbero appoggiare! E dove sono?».
Gli insegnanti chiedono sostegno al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini che dichiara: «Sono disponibile al confronto, non alle polemiche. A queste persone va tutta la nostra solidarietà, anche in maniera concreta. Auspico un confronto nel merito di ciò che si può fare e non di ciò che si vorrebbe. Il governo non è onnipotente, ma tutti i margini di intervento possibili li sta utilizzando. E se questo venisse detto con chiarezza le tensioni potrebbero affievolirsi nell’interesse di tutti e di un buon avvio dell’anno scolastico».
